Due ragazze in occhiali da sole ultra cool e felpe, che si divertono ad eslporare il mondo in chiave indie-electro, sotto l’esperto occhio del buon David Sitek, mente e chitarra dei TV On the Radio, ancora una volta qui (dopo aver già tenuto a battesimo Liars, Foals, Yeah Yeah Yeahs e, un’inedita Scarlett Johansson) in veste di produttore.Melissa Livaudais e Busy Gangnes sono il duo femminile, ora coppia sul lavoro e un tempo anche nella vita, che si cela sotto il nome Telepathe. L’anno scorso hanno attratto l’attenzione della critica con il loro primo album: Dance Mother. Vengono da Brooklyn, New York. Il loro debutto però devasta l’idea del cosiddetto “sound di Brooklyn”, rivelando espressamente una dichiarazione d’intenti comune per rendere grande tutta la musica dal suono originale.
David Sitek ha messo a disposizione della coppia un intero armamentario di sintetizzatori vintage, nonché quello Stay Gold Studio che ha visto nascere Dear Science, acclamato album dei TV On The Radio. Il risultato è oltremodo accattivante, orientato verso un sound moderno che mescola con sapienza e originalità proposte underground e tensioni di più ampia orecchiabilità. Ossessivo synth lunare per un pop d’avanguardia che si consuma sul dancefloor. Un’elettronica entropica, la loro, che rivela un’attrazione magnetica verso il post-southern rap anni ’90, l’avant pop di Timbaland, ma ancor di più verso lo scheletrico horrorcore e il synth-noir, a cui si mescolano suoni R&B con tribali pattern di batteria, il tutto cantato in tandem dalle due voci femminili. Il risultato è una scintillante volubilità musicale, un librarsi di vibrazioni prima sconosciute che si palesano sotto le mentite spoglie di un’elettronica d’annata ora cupa, ora patinata. Questo non è pop come lo conosciamo, è piuttosto un distillato di avant-garde, ritorto e trasformato in qualcosa di veramente entusiasmante e piacevolmente impegnativo, ma che non arriva mai ad essere impenetrabile.
Pop futuristico? Sì. Ad Ypsigrock il 7 Agosto.
Lo svedese Axel Willner, meglio conosciuto come The Field, è considerato una delle più alte espressioni della techno minimale.Il disco di debutto uscito nel 2007 per l’etichetta tedesca Kompakt, s’intitola From Here We Go Sublime e viene unanimemente considerato dalla critica un album davvero mozzafiato. La qualità del progetto viene poi confermata dallo splendido Yesterday & Today, rilasciato nel 2009.
The Field gioca con il cosiddetto “pop ricombinante”. Così come la tecnica del DNA
ricombinante consiste nell’usare frammenti di DNA esistente per formare artificialmente una sequenza del tutto nuova, così la tecnica del pop ricombinante consiste nel samplare pezzi di canzoni pop, per poi comporre qualcosa di diverso, talmente diverso che ilsample originario diventa irriconoscibile. A tutto questo The Field applica l’ulteriore tecnica del loop, che ipnotizza l’ascoltatore, costringendolo a concentrarsi sui dettagli, a percepire anche i cambiamenti più piccoli, a focalizzarsi sull’essenza del brano tramite una sovraesposizione di questi dettagli: la musica diventa quindi scultura, più che percorso. Così la melodia non è sempre immediatamente evidente nella musica prodotta da Mr. Willner, ma anzi è di solito sepolta sul fondo delle canzoni e l’ascoltatore deve lavorare un po’ d’orecchio per estrarla da tappeti sonori variopinti e incantevoli. The Field è in grado di creare in modo originale musica dilatata, astrale, eppure urbana, piena e minimale insieme, dance e ambient insieme, pop e sperimentale insieme. Nessuno mai prima di lui era riuscito a partorire un simile viaggio cosmico nel mondo del beat
pettinato. Il suo sound è inquietante e d’atmosfera, spinto da un impulso meccanico sequenziale. Le sue tracce zampillano musica eterea, atmosferica, emotiva, dando all’ascoltatore l’idea di fluttuare in spazi immensi, in un mondo onirico e splendido. The Field ha un’indole da puro illusionista.
Il 7 Agosto lasciatevi sorprendere da un’esperienza live che non sarà facile da dimenticare.
